La Mercedes-Benz SLR McLaren è un'autovettura sportiva sviluppata dalla casa tedesca Mercedes-Benz in collaborazione e prendendo spunto dall'esperienza delle corse di Formula 1 con il team McLaren. Viene infatti assemblata nella fabbrica inglese di quest'ultima.
Il contesto
La Mercedes Benz Slr McLaren 300 si caratterizza per l'accentuata aerodinamica, con l'utilizzo di particolari quali gli scarichi laterali, la griglia, l'Airbrake (alettone posteriore regolabile manualmente che raggiunge un'inclinazione di 65° agevolando la frenata e diminuendo lo spazio d'arresto).
Per quanto riguarda le specifiche tecniche il motore da 5,5 litri sovralimentato, di progettazione Mercedes-AMG, con 460 KW /626 CV fa raggiungere alla SLR una velocità massima di 334 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 in 3,8 sec, da 0 a 200 in 10,6 sec, da 0 a 300 in 28,8 secondi.
La stabilità e la sicurezza passiva sono garantite da un baricentro dinamico spostato dietro l'asse anteriore che migliora la distribuzione del peso, il telaio è in acciaio e in una lega di carbonio in modo da migliorare l'assorbimento di energia in caso di urto.
Gli interni presentano un contrasto tra la pelle di sedili (in fibra di carbonio) e cruscotto e l'alluminio della consolle.
L' SLR McLaren vuole rappresentare l'avanguardia della scuderia Mercedes che l'ha dotata del motore più potente mai da essa progettato e di soluzione tecnologiche di ultima generazione.
La produzione di questo modello è stata limitata ad un numero totale previsto di 3.500 esemplari sull'arco di sette anni di produzione. Una versione particolare della Mclaren SLR si chiama SLR 722 Ediction, in onore alla SLR3000 freccia d'argento, vincitrice della Mille Miglia nel 1955, partita appunto alle 7 e 22 del mattino.
Il motore della 722 è ancora più potente della SLR "base", grazie ad un'iniezione di cavalli e un turbocompressore volumetrico più potente. Cambiano anche gli interni, caratterizzati da carbonio, finiture rosse e dall'assenza del navigatore. Gli esterni cambiano di poco, con solo 2 prese d'aria in più nei fianchi e nello spoiler anteriore.
RoadsterNel 2009 è stata presentata l'evoluzione della SLR denominata SLR Stirling Moss. Disponibile solo in versione roadster senza capote in tela o tetto rigido. Viene spinta da un compressore V8 di 90° capace di erogare 650 cavalli a 6500 giri con una coppia motrice di 820 N·m. La velocità massima dichiarata è di 350 km/h e lo scatta da 0 a 100 km/h è di 3,5 secondi. Per avere uno dei 75 esemplari prodotti bisogna possedere già una SLR "normale".
Versioni speciali
Della 722 è stata fatta anche una versione GT progettata come "auto supersportiva pura" dagli specialisti inglesi della Mallock Ltd (RML); non è omologata per la guida su strada e parteciperà esclusivamente al Trofeo dell'SLR Club. Ne risultano essere stati costruiti solo 21 esemplari in tutto il mondo. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche il v8 da 5.5 litri sovralimentato è rimasto com'era ma sono state apportate modifiche sull'aerodinamica, sulle sospensioni, sul sistema frenante e quello di scarico; gli interni sono stati ridotti al minimo per perdere peso infatti la 722 GT pesa 1390 kg rispetto ai 1768 della versione stradale; i cavalli sono aumentati passando da 656 a 676, mentre le coppia è passata da 819 a 828 N·m.
Sono state prodotte da 2 elaboratori tedeschi, 2 versioni potenziate della Slr: la prima, elaborata da Brabus, dispone di 660 cavalli, mentre la seconda, chiamata "Renovatio" e prodotta da Mansory dispone di 700 cavalli e di un consistente alleggerimento. Quest'ultima supera i 340 km/h e i 900 N·m di coppia
domenica 9 maggio 2010
sabato 8 maggio 2010
La Carrera GT nei media
Nella nota trasmissione televisiva britannica Top Gear, nella quale viene fatto effettuare ad ogni sportiva recensita un giro cronometrato sullo stesso tracciato, la Carrera GT è arrivata 9°( 1"19"8), dietro a Gumpert Apollo, Ascari A10 Koenigsegg CCX, Pagani Zonda F, Maserati MC12, Ferrari Enzo, Ariel Atom e Lamborghini Murciélago Lp 640.
Nel video musicale di What Goes Around.../...Comes Around di Justin Timberlake viene effettuato un inseguimento con Scarlett Johansson con il cantante a bordo di un Porsche Carrera GT grigia.
Il gioco della Electronic Arts "Need for Speed", la Porsche Carrera GT è presente nei capitoli Most Wanted , Carbon, Need For Speed Undercover, Shift, Forza Motorsport 2 e Forza Motorsport 3.
Nel video musicale di What Goes Around.../...Comes Around di Justin Timberlake viene effettuato un inseguimento con Scarlett Johansson con il cantante a bordo di un Porsche Carrera GT grigia.
Il gioco della Electronic Arts "Need for Speed", la Porsche Carrera GT è presente nei capitoli Most Wanted , Carbon, Need For Speed Undercover, Shift, Forza Motorsport 2 e Forza Motorsport 3.
Prestazioni
Velocità massima: 330 km/h
Accelerazione 0-100 km/h: 3,9 secondi
Accelerazione 0-200 km/h: 9,9 secondi
Accelerazione 0-100 km/h: 3,9 secondi
Accelerazione 0-200 km/h: 9,9 secondi
Dati tecnici e Dimensioni (Porsche Carrera GT)
Motore: V10 a 68° in posizione centrale longitudinale
Cilindrata: 5.733 cm³
Distribuzione: doppio albero a camme per bancata, 4 valvole per cilindro
Potenza: 450 kW (612 CV) a 8.000 giri/min
coppia massima: 590 Nm a 5.750 giri/min
Rapporto di compressione: 12,0 : 1
CV/l: 106,7
Telaio: monoscocca in fibra di carbonio
Carrozzeria: in fibra di carbonio
Impianto frenante: 4 dischi in materiale carboceramico e sistema ABS
Sterzo: a cremagliera con servosterzo
Trasmissione: manuale a 6 rapporti
Trazione: posteriore
Peso: 1.380 kg
Lunghezza: 4.613 mm
Larghezza: 1.921 mm
Altezza: 1.166 mm
Passo: 2.730 mm
Carreggiata anteriore: 1.612 mm
Carreggiata posteriore: 1.587 mm
Cilindrata: 5.733 cm³
Distribuzione: doppio albero a camme per bancata, 4 valvole per cilindro
Potenza: 450 kW (612 CV) a 8.000 giri/min
coppia massima: 590 Nm a 5.750 giri/min
Rapporto di compressione: 12,0 : 1
CV/l: 106,7
Telaio: monoscocca in fibra di carbonio
Carrozzeria: in fibra di carbonio
Impianto frenante: 4 dischi in materiale carboceramico e sistema ABS
Sterzo: a cremagliera con servosterzo
Trasmissione: manuale a 6 rapporti
Trazione: posteriore
Peso: 1.380 kg
Lunghezza: 4.613 mm
Larghezza: 1.921 mm
Altezza: 1.166 mm
Passo: 2.730 mm
Carreggiata anteriore: 1.612 mm
Carreggiata posteriore: 1.587 mm
Porsche Carrera GT Sviluppo
Due fattori sono stati decisivi per lo sviluppo della Carrera GT:
Innumerevoli giri di prova sulla pista nord del circuito del Nürburgring;
L'ex pilota di rally Walter Röhrl, che ne ha impostato l'assetto.
Una delle caratteristiche del modello, la cui produzione è iniziata nel 2004, dopo che la presentazione a livello di concept car era avvenuta al salone dell'automobile di Ginevra nel 2000, era di avere una carrozzeria completamente in fibra di carbonio.
Nel corso dei tre anni di produzione (terminata il 6 maggio 2006) di questa roadster sono stati prodotti 1270 esemplari, di cui 604 sono stati destinati al mercato degli Stati Uniti.
Innumerevoli giri di prova sulla pista nord del circuito del Nürburgring;
L'ex pilota di rally Walter Röhrl, che ne ha impostato l'assetto.
Una delle caratteristiche del modello, la cui produzione è iniziata nel 2004, dopo che la presentazione a livello di concept car era avvenuta al salone dell'automobile di Ginevra nel 2000, era di avere una carrozzeria completamente in fibra di carbonio.
Nel corso dei tre anni di produzione (terminata il 6 maggio 2006) di questa roadster sono stati prodotti 1270 esemplari, di cui 604 sono stati destinati al mercato degli Stati Uniti.
Porsche Carrera GT
La Porsche Carrera GT è un'automobile ad alte prestazioni prodotta dalla nota casa automobilistica tedesca dal 2003 al 2006. È la Porsche stradale più potente, veloce e costosa mai costruita ed è il primo modello della casa di Stoccarda a chiamarsi "Carrera", in ricordo del prestigioso 3° posto assoluto conquistato nella Carrera Messicana del 1954. La denominazione era stata precedentemente usata solo per indicare le versioni più sportive di altri modelli.
Il motore V10 della Carrera GT doveva essere utilizzato nello sport prototipo LMP1, pensato per gareggiare alla 24 Ore di Le Mans in sostituzione della 911 GT1/98, ma la vettura, seppur a buon punto nello sviluppo, non è mai stata completata perché la Casa di Stoccarda ha preferito dirottare gli sforzi sul progetto del SUV Cayenne, costruito insieme alla Volkswagen. Secondo alcune fonti l'allora presidente del gruppo Volkswagen-Audi, Ferdinand Piëch, non avrebbe voluto che Porsche facesse concorrenza all'Audi R8 Sport nell'edizione del 2000 della 24 Ore.
Il motore V10 della Carrera GT doveva essere utilizzato nello sport prototipo LMP1, pensato per gareggiare alla 24 Ore di Le Mans in sostituzione della 911 GT1/98, ma la vettura, seppur a buon punto nello sviluppo, non è mai stata completata perché la Casa di Stoccarda ha preferito dirottare gli sforzi sul progetto del SUV Cayenne, costruito insieme alla Volkswagen. Secondo alcune fonti l'allora presidente del gruppo Volkswagen-Audi, Ferdinand Piëch, non avrebbe voluto che Porsche facesse concorrenza all'Audi R8 Sport nell'edizione del 2000 della 24 Ore.
Aston Martin DB9
La Aston Martin DB9, prodotta dalla casa inglese Aston Martin, è nata nel dicembre 2004 per rimpiazzare la DB7, che ormai veniva venduta in 3 versioni: normale, Vantage, Volante (spyder).
Nasce contemporaneamente come classica coupé (DB9) e cabriolet (DB9 Volante).
La DB9 monta lo stesso motore della Vanquish, nella stessa posizione anteriore longitudinale ma con una potenza di 450 contro 520 CV. Il cambio e la trazione sono al retrotreno (schema Transaxle). Il motore V12 da 5935 cc di cilindrata è stato depotenziato e alleggerito di 11 kg per far sì che la DB9 non soppiantasse la Vanquish, oltre che per darle un'impostazione diversa.
La DB9 è stata definita "una delle automobili più spettacolarmente belle oggi sul mercato",e nelle linee della carrozzeria richiama la progenitrice DB7, che fu eletta nel 2003 "auto più bella del mondo".
Le prestazioni sono molto elevate: 301,2 km/h di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi nella versione coupé automatica. Tra i pregi vengono annoverati il telaio di ottima qualità e la ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno che consentono una guida ad altissime prestazioni, tra i difetti indicati vi è quello della taratura dello sterzo che si dimostra progressivo e veloce, ma non fulmineo. Questo trova giustificazione nell'impostazione generale della vettura, che è concepita come Gran Turismo e non come auto da pista. Risulta così anche spiegata la scelta di un cambio automatico classico con convertitore di coppia, invece di un più veloce e nervoso elettroattuato. È comunque disponibile anche un cambio manuale.
La DB9 è la prima Aston Martin dotata di ESP, ma le caratteristiche dinamiche rendono rari e limitati i suoi interventi. È anche la prima vettura della casa ad essere costruita nei nuovi stabilimenti di Gaydon (Inghilterra), dopo il trasferimento da quelli storici di Newport Pagnell.
Quest'auto rimane di altissimo livello, e si dimostra in pista perfino più veloce della Vanquish, nonostante la minore potenza (tempo sul giro 1'22"148 contro 1'23"433 a Vairano). È probabile che, uscita di produzione la Vanquish, la DB9 riceva un aumento di potenza o miglioramenti telaistici.
Evoluzioni
Nel 2005 è stata presentata la DBR9, una versione da gara dell'auto per il campionato FIA GT, classe GT1, che sviluppa 560 CV e supera i 330 km/h. In seguito è stata realizzata una versione meno potente, da impiegare nella classe cadetta di questa serie, la GT2, dandole il nome DBRS9. Inoltre si affiancherà alle attuali versioni la DBS, versione stradale più potente e "corsaiola" della DB9, che ha debuttato nel film del 2006 di James Bond Casinò Royale.
Nasce contemporaneamente come classica coupé (DB9) e cabriolet (DB9 Volante).
La DB9 monta lo stesso motore della Vanquish, nella stessa posizione anteriore longitudinale ma con una potenza di 450 contro 520 CV. Il cambio e la trazione sono al retrotreno (schema Transaxle). Il motore V12 da 5935 cc di cilindrata è stato depotenziato e alleggerito di 11 kg per far sì che la DB9 non soppiantasse la Vanquish, oltre che per darle un'impostazione diversa.
La DB9 è stata definita "una delle automobili più spettacolarmente belle oggi sul mercato",e nelle linee della carrozzeria richiama la progenitrice DB7, che fu eletta nel 2003 "auto più bella del mondo".
Le prestazioni sono molto elevate: 301,2 km/h di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi nella versione coupé automatica. Tra i pregi vengono annoverati il telaio di ottima qualità e la ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno che consentono una guida ad altissime prestazioni, tra i difetti indicati vi è quello della taratura dello sterzo che si dimostra progressivo e veloce, ma non fulmineo. Questo trova giustificazione nell'impostazione generale della vettura, che è concepita come Gran Turismo e non come auto da pista. Risulta così anche spiegata la scelta di un cambio automatico classico con convertitore di coppia, invece di un più veloce e nervoso elettroattuato. È comunque disponibile anche un cambio manuale.
La DB9 è la prima Aston Martin dotata di ESP, ma le caratteristiche dinamiche rendono rari e limitati i suoi interventi. È anche la prima vettura della casa ad essere costruita nei nuovi stabilimenti di Gaydon (Inghilterra), dopo il trasferimento da quelli storici di Newport Pagnell.
Quest'auto rimane di altissimo livello, e si dimostra in pista perfino più veloce della Vanquish, nonostante la minore potenza (tempo sul giro 1'22"148 contro 1'23"433 a Vairano). È probabile che, uscita di produzione la Vanquish, la DB9 riceva un aumento di potenza o miglioramenti telaistici.
Evoluzioni
Nel 2005 è stata presentata la DBR9, una versione da gara dell'auto per il campionato FIA GT, classe GT1, che sviluppa 560 CV e supera i 330 km/h. In seguito è stata realizzata una versione meno potente, da impiegare nella classe cadetta di questa serie, la GT2, dandole il nome DBRS9. Inoltre si affiancherà alle attuali versioni la DBS, versione stradale più potente e "corsaiola" della DB9, che ha debuttato nel film del 2006 di James Bond Casinò Royale.
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