Quale Macchina

domenica 9 maggio 2010

Mercedes-Benz SLR McLaren

La Mercedes-Benz SLR McLaren è un'autovettura sportiva sviluppata dalla casa tedesca Mercedes-Benz in collaborazione e prendendo spunto dall'esperienza delle corse di Formula 1 con il team McLaren. Viene infatti assemblata nella fabbrica inglese di quest'ultima.

Il contesto

La Mercedes Benz Slr McLaren 300 si caratterizza per l'accentuata aerodinamica, con l'utilizzo di particolari quali gli scarichi laterali, la griglia, l'Airbrake (alettone posteriore regolabile manualmente che raggiunge un'inclinazione di 65° agevolando la frenata e diminuendo lo spazio d'arresto).

Per quanto riguarda le specifiche tecniche il motore da 5,5 litri sovralimentato, di progettazione Mercedes-AMG, con 460 KW /626 CV fa raggiungere alla SLR una velocità massima di 334 km/h con un'accelerazione da 0 a 100 in 3,8 sec, da 0 a 200 in 10,6 sec, da 0 a 300 in 28,8 secondi.

La stabilità e la sicurezza passiva sono garantite da un baricentro dinamico spostato dietro l'asse anteriore che migliora la distribuzione del peso, il telaio è in acciaio e in una lega di carbonio in modo da migliorare l'assorbimento di energia in caso di urto.

Gli interni presentano un contrasto tra la pelle di sedili (in fibra di carbonio) e cruscotto e l'alluminio della consolle.

L' SLR McLaren vuole rappresentare l'avanguardia della scuderia Mercedes che l'ha dotata del motore più potente mai da essa progettato e di soluzione tecnologiche di ultima generazione.

La produzione di questo modello è stata limitata ad un numero totale previsto di 3.500 esemplari sull'arco di sette anni di produzione. Una versione particolare della Mclaren SLR si chiama SLR 722 Ediction, in onore alla SLR3000 freccia d'argento, vincitrice della Mille Miglia nel 1955, partita appunto alle 7 e 22 del mattino.

Il motore della 722 è ancora più potente della SLR "base", grazie ad un'iniezione di cavalli e un turbocompressore volumetrico più potente. Cambiano anche gli interni, caratterizzati da carbonio, finiture rosse e dall'assenza del navigatore. Gli esterni cambiano di poco, con solo 2 prese d'aria in più nei fianchi e nello spoiler anteriore.

RoadsterNel 2009 è stata presentata l'evoluzione della SLR denominata SLR Stirling Moss. Disponibile solo in versione roadster senza capote in tela o tetto rigido. Viene spinta da un compressore V8 di 90° capace di erogare 650 cavalli a 6500 giri con una coppia motrice di 820 N·m. La velocità massima dichiarata è di 350 km/h e lo scatta da 0 a 100 km/h è di 3,5 secondi. Per avere uno dei 75 esemplari prodotti bisogna possedere già una SLR "normale".

Versioni speciali

Della 722 è stata fatta anche una versione GT progettata come "auto supersportiva pura" dagli specialisti inglesi della Mallock Ltd (RML); non è omologata per la guida su strada e parteciperà esclusivamente al Trofeo dell'SLR Club. Ne risultano essere stati costruiti solo 21 esemplari in tutto il mondo. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche il v8 da 5.5 litri sovralimentato è rimasto com'era ma sono state apportate modifiche sull'aerodinamica, sulle sospensioni, sul sistema frenante e quello di scarico; gli interni sono stati ridotti al minimo per perdere peso infatti la 722 GT pesa 1390 kg rispetto ai 1768 della versione stradale; i cavalli sono aumentati passando da 656 a 676, mentre le coppia è passata da 819 a 828 N·m.

Sono state prodotte da 2 elaboratori tedeschi, 2 versioni potenziate della Slr: la prima, elaborata da Brabus, dispone di 660 cavalli, mentre la seconda, chiamata "Renovatio" e prodotta da Mansory dispone di 700 cavalli e di un consistente alleggerimento. Quest'ultima supera i 340 km/h e i 900 N·m di coppia

sabato 8 maggio 2010

La Carrera GT nei media

Nella nota trasmissione televisiva britannica Top Gear, nella quale viene fatto effettuare ad ogni sportiva recensita un giro cronometrato sullo stesso tracciato, la Carrera GT è arrivata 9°( 1"19"8), dietro a Gumpert Apollo, Ascari A10 Koenigsegg CCX, Pagani Zonda F, Maserati MC12, Ferrari Enzo, Ariel Atom e Lamborghini Murciélago Lp 640.
Nel video musicale di What Goes Around.../...Comes Around di Justin Timberlake viene effettuato un inseguimento con Scarlett Johansson con il cantante a bordo di un Porsche Carrera GT grigia.
Il gioco della Electronic Arts "Need for Speed", la Porsche Carrera GT è presente nei capitoli Most Wanted , Carbon, Need For Speed Undercover, Shift, Forza Motorsport 2 e Forza Motorsport 3.

Prestazioni

Velocità massima: 330 km/h
Accelerazione 0-100 km/h: 3,9 secondi
Accelerazione 0-200 km/h: 9,9 secondi

Dati tecnici e Dimensioni (Porsche Carrera GT)

Motore: V10 a 68° in posizione centrale longitudinale
Cilindrata: 5.733 cm³
Distribuzione: doppio albero a camme per bancata, 4 valvole per cilindro
Potenza: 450 kW (612 CV) a 8.000 giri/min
coppia massima: 590 Nm a 5.750 giri/min
Rapporto di compressione: 12,0 : 1
CV/l: 106,7
Telaio: monoscocca in fibra di carbonio
Carrozzeria: in fibra di carbonio
Impianto frenante: 4 dischi in materiale carboceramico e sistema ABS
Sterzo: a cremagliera con servosterzo
Trasmissione: manuale a 6 rapporti
Trazione: posteriore
Peso: 1.380 kg
Lunghezza: 4.613 mm
Larghezza: 1.921 mm
Altezza: 1.166 mm
Passo: 2.730 mm
Carreggiata anteriore: 1.612 mm
Carreggiata posteriore: 1.587 mm

Porsche Carrera GT Sviluppo

Due fattori sono stati decisivi per lo sviluppo della Carrera GT:
Innumerevoli giri di prova sulla pista nord del circuito del Nürburgring;
L'ex pilota di rally Walter Röhrl, che ne ha impostato l'assetto.
Una delle caratteristiche del modello, la cui produzione è iniziata nel 2004, dopo che la presentazione a livello di concept car era avvenuta al salone dell'automobile di Ginevra nel 2000, era di avere una carrozzeria completamente in fibra di carbonio.
Nel corso dei tre anni di produzione (terminata il 6 maggio 2006) di questa roadster sono stati prodotti 1270 esemplari, di cui 604 sono stati destinati al mercato degli Stati Uniti.

Porsche Carrera GT

La Porsche Carrera GT è un'automobile ad alte prestazioni prodotta dalla nota casa automobilistica tedesca dal 2003 al 2006. È la Porsche stradale più potente, veloce e costosa mai costruita ed è il primo modello della casa di Stoccarda a chiamarsi "Carrera", in ricordo del prestigioso 3° posto assoluto conquistato nella Carrera Messicana del 1954. La denominazione era stata precedentemente usata solo per indicare le versioni più sportive di altri modelli.
Il motore V10 della Carrera GT doveva essere utilizzato nello sport prototipo LMP1, pensato per gareggiare alla 24 Ore di Le Mans in sostituzione della 911 GT1/98, ma la vettura, seppur a buon punto nello sviluppo, non è mai stata completata perché la Casa di Stoccarda ha preferito dirottare gli sforzi sul progetto del SUV Cayenne, costruito insieme alla Volkswagen. Secondo alcune fonti l'allora presidente del gruppo Volkswagen-Audi, Ferdinand Piëch, non avrebbe voluto che Porsche facesse concorrenza all'Audi R8 Sport nell'edizione del 2000 della 24 Ore.

Aston Martin DB9

La Aston Martin DB9, prodotta dalla casa inglese Aston Martin, è nata nel dicembre 2004 per rimpiazzare la DB7, che ormai veniva venduta in 3 versioni: normale, Vantage, Volante (spyder).
Nasce contemporaneamente come classica coupé (DB9) e cabriolet (DB9 Volante).
La DB9 monta lo stesso motore della Vanquish, nella stessa posizione anteriore longitudinale ma con una potenza di 450 contro 520 CV. Il cambio e la trazione sono al retrotreno (schema Transaxle). Il motore V12 da 5935 cc di cilindrata è stato depotenziato e alleggerito di 11 kg per far sì che la DB9 non soppiantasse la Vanquish, oltre che per darle un'impostazione diversa.
La DB9 è stata definita "una delle automobili più spettacolarmente belle oggi sul mercato",e nelle linee della carrozzeria richiama la progenitrice DB7, che fu eletta nel 2003 "auto più bella del mondo".
Le prestazioni sono molto elevate: 301,2 km/h di velocità massima e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi nella versione coupé automatica. Tra i pregi vengono annoverati il telaio di ottima qualità e la ripartizione dei pesi tra avantreno e retrotreno che consentono una guida ad altissime prestazioni, tra i difetti indicati vi è quello della taratura dello sterzo che si dimostra progressivo e veloce, ma non fulmineo. Questo trova giustificazione nell'impostazione generale della vettura, che è concepita come Gran Turismo e non come auto da pista. Risulta così anche spiegata la scelta di un cambio automatico classico con convertitore di coppia, invece di un più veloce e nervoso elettroattuato. È comunque disponibile anche un cambio manuale.
La DB9 è la prima Aston Martin dotata di ESP, ma le caratteristiche dinamiche rendono rari e limitati i suoi interventi. È anche la prima vettura della casa ad essere costruita nei nuovi stabilimenti di Gaydon (Inghilterra), dopo il trasferimento da quelli storici di Newport Pagnell.
Quest'auto rimane di altissimo livello, e si dimostra in pista perfino più veloce della Vanquish, nonostante la minore potenza (tempo sul giro 1'22"148 contro 1'23"433 a Vairano). È probabile che, uscita di produzione la Vanquish, la DB9 riceva un aumento di potenza o miglioramenti telaistici.
Evoluzioni
Nel 2005 è stata presentata la DBR9, una versione da gara dell'auto per il campionato FIA GT, classe GT1, che sviluppa 560 CV e supera i 330 km/h. In seguito è stata realizzata una versione meno potente, da impiegare nella classe cadetta di questa serie, la GT2, dandole il nome DBRS9. Inoltre si affiancherà alle attuali versioni la DBS, versione stradale più potente e "corsaiola" della DB9, che ha debuttato nel film del 2006 di James Bond Casinò Royale.

Bugatti Veyron va 407 km/h!!

La Veyron nei media

La Bugatti Veyron è protagonista di uno spot della Nike, in cui Cristiano Ronaldo gareggia contro l'automobile. La Bugatti Veyron 16.4 è presente nel parco macchine dei videogiochi prodotti dalla EA Need for Speed: Undercover, Need for Speed: Shift, nel videogioco Gran Turismo: Mobile prodotto dalla Polyphony Digital per PSP, nel videogioco Forza Motorsport3 prodotto da Turn10 per Xbox360 e nel nuovo Gran Turismo 5 per Playstation 3.

Versioni Speciali

Pegaso
È un'elaborazione realizzata nel 2007 da un proprietario russo della Veyron che si distingue per la colorazione granata e panna e per le modifiche al motore che ne aumentano la potenza di 200 cavalli. La nuova versione è attesa per il 2012, cioè alla fine del ciclo vitale della vettura. Con questo surplus di potenza la Veyron dovrebbe raggiungere i 435 km/h e una coppia massima di 1.500 N·m.[5]
Pur Sang
Edizione limitata a cinque esemplari svelata al salone di Francoforte nel 2007, si tratta di una caratterizzazione meramente estetica: la verniciatura è assente, sostituita dalla rifinitura in alluminio e da particolari in fibra di carbonio a vista, mentre la meccanica resta invariata. Il prezzo d'acquisto è stato fissato a 1,4 milioni di euro (tasse escluse)
Fbg par Hermès
Svelata al salone dell'auto di Ginevra, è un allestimento esclusivo frutto della collaborazione di Bugatti con la pelletteria francese Hermès, che riguarda sia la colorazione esterna e il disegno dei cerchi, che gli interni, e include anche una valigia fatta su misura per il ridotto bagagliaio della Veyron. Il prezzo è stato fissato a 1,55 milioni di euro (tasse escluse), e la produzione è iniziata a fine 2008 al ritmo di un esemplare al mese con un totale stimato in 10-15 esemplari
Sang Noir
È una versione ispirata alla Type57 Atlanticque, un modello degli anni '30, e anch'essa è una caratterizzazione solo estetica. La verniciatura è nero opaco, con inserti di fibra di carbonio a vista e specchietti e griglia del radiatore in alluminio, inserti interni in alcantara e un disegno esclusivo dei cerchi La produzione di questa particolare versione è stata limitata a 15 esemplari.
Veyron del Centenario
Nell'aprile 2009, in occasione del centenario della casa automobilistica, la Bugatti ha presentato in anteprima mondiale al concorso di eleganza "Villa d'Este" (Cernobbio, 25-26 aprile 2009), quattro Veyron speciali (esemplari unici), battezzate con i nomi di altrettanti piloti che hanno corso per il celebre marchio: Jean-Pierre Wimille, Achille Varzi, Malcolm Campbell e Hermann Zu Leiningen. Ognuna di queste si caratterizza per una diversa resa cromatica bicolore (dove domina l'alluminio non verniciato), in omaggio alle nazionalità dei suddetti piloti: blu per la Francia (versione "Wimille"), verde per la Gran Bretagna ("Campbell"), bianco per la Germania ("Leiningen") ed infine rosso per l'Italia ("Varzi")
Bugatti Veyron 16.4 Grand Sport
Accingendosi a terminare tutti i 300 esemplari previsti della versione coupé, Bugatti si è dedicata allo sviluppo della Grand Sport. Presentata il 16 agosto 2008 al concorso di eleganza di Pebble Beach, la Grand Sport è la versione targa della Veyron, con un tetto completamente rimovibile in policarbonato, nonché un tettuccio ripiegabile in tela definito "di emergenza", tarato per viaggiare non oltre i 130 km/h. La velocità massima col tetto montato è pari a quella della coupé, mentre a vettura scoperta non supera i 360 km/h. In occasione della presentazione, il primo esemplare è stato messo all'asta e venduto per la somma di 2,9 milioni $ (circa 1,9 milioni ). Il corpo vettura è più pesante rispetto alla coupé a causa dei rinforzi al telaio necessari per compensare la mancanza del tetto fisso e offrire la stessa rigidità torsionale e lo stesso standard di sicurezza, mentre la meccanica non subisce modifiche. Il prezzo (tasse escluse) è fissato in 1,4 milioni di Euro. È stato annunciato che le prime consegne avverranno a marzo 2009, fino a raggiungere una serie limitata di 150 esemplari

Bugatti Veyron Guidabilità

In molti che hanno avuto modo di provarla hanno lamentato un eccessivo turbo lag. L'assorbimento delle sospensioni "di primo grado" (avvallamenti, variazioni di camber, ecc.) viene giudicato ottimo, mentre quello "di secondo grado" (sconnesso, brevi asperità) è invece mediocre[3]. Tuttavia le opinioni concordano nel ritenerla inaspettatamente agile in pista a dispetto della massa di 19 quintali, e nel lodare con altrettanto fervore l'impianto frenante[4].

Bugatti Veyron Prestazioni

La velocità massima promessa era di 406 km/h, ma i prototipi a quella velocità si rivelarono instabili: fu necessario ridisegnare il modello per migliorare l'aerodinamica. Nel maggio 2005 un prototipo testato nel circuito Vokswagen vicino Wolfsburg, Germania, raggiunse una velocità di 400 km/h, limitata elettronicamente. Nell'ottobre 2005 la versione finale della Veyron raggiunse i 407,52 km/h sul lunghissimo rettilineo (9 km) del circuito tedesco di Ehra-Lessien, di proprietà della Volkswagen.
La Veyron passa da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi producendo un'accelerazione media di 1,01 g g: un valore record tra le vetture omologate, superiore anche alla più veloce SSC Ultimate Aero TT grazie alla trazione integrale. Raggiunge, sempre da ferma, i 200 e i 300 km/h rispettivamente in 7,3 e 16,7 secondi. Da notare che la Veyron partendo da ferma raggiunge le 200 miglia orarie in meno tempo di quanto ne impieghi la McLaren F1 partendo da 120 miglia: questo rende la Veyron l'auto stradale con la migliore accelerazione della storia. In una prova della rivista inglese Autocar la Veyron ha effettuato la prova sullo 0-100 mph-0 (accelerazione 0-160 km/h e di nuovo stop) in 9,9 secondi, un tempo da record. Anche i consumi sono da record per le auto di serie: infatti la Veyron registra 40,4 l/100 km (2,475 km/l) in città e 24,1 l/100 km (4,149 km/l) sul circuito misto. Alla massima velocità il consumo è di oltre 125 l/100 km (0,8 km/l): in questa condizione il serbatoio della Veyron (100 l) verrebbe svuotato in appena 12 minuti e mezzo (tempo nel quale sarebbe in grado di percorrere oltre 80 km).

Lo spoiler retrattile
Raggiunti i 220 km/h l'assetto della Veyron cambia: l'auto si abbassa mentre lo spoiler posteriore si alza per aumentare la tenuta di strada. Nella configurazione standard l'auto è capace di una velocità massima di 375 km/h. Per raggiungere la velocità massima di 407 km/h, si deve inserire a vettura ferma una seconda chiave in una fessura alla sinistra del guidatore, vicino alla chiusura dello sportello: tramite questo comando lo spoiler posteriore riduce al minimo l'angolo di incidenza, le prese d'aria anteriori si chiudono, e l'auto si abbassa di 6 cm limitando così al minimo l'impatto aerodinamico, ma anche il carico aerodinamico, il che incide negativamente sulla stabilità.
I dati sulla decelerazione sono da primato. I freni carboceramici, insieme agli pneumatici dalle prestazioni particolarmente elevate, permettono di raggiungere una decelerazione di 1,3 g. Inoltre, quando i freni vengono azionati a velocità superiori ai 200 km/h, lo spoiler posteriore aumenta l'angolo di incidenza fino a un massino di 55 gradi in 0,4 secondi, agendo da freno aerodinamico (una soluzione simile a quella della Mclaren Mercedes SLR). Grazie alla somma di questi elementi, la Bugatti ha dichiarato che la Veyron può fermarsi dalla velocità massima in meno di 10 secondi, nonostante la massa vicina alle 2 tonnellate.

Bugatti Veyron

La Bugatti Veyron è una supercar di lusso ad altissime prestazioni prodotta dalla Casa automobilistica francese Bugatti.
Breve presentazione
La Veyron (o più precisamente Bugatti Veyron 16.4) è nota per essere una delle auto di serie più costose al mondo durante il periodo di produzione (1.100.000 euro tasse escluse per la versione "base"), ed è stata al lancio l'autovettura di serie più veloce mai costruita, con una velocità massima di 408,47 km/h[1]. Ha mantenuto il primato fino al 13 settembre 2007, quando la SSC Ultimate Aero TT ha stabilito il nuovo record di 412 km/h. Viene costruita a mano nello stabilimento Bugatti di Molsheim in Francia, dove aveva sede l'azienda originaria fondata da Ettore Bugatti, ed ha raggiunto la piena produzione nel settembre 2005 in serie limitata a 300 esemplari.
Prende il nome dal pilota Pierre Veyron, che vinse la 24 ore di Le Mans nel 1939 correndo con una Bugatti.
Il progetto di questo veicolo iniziò nel 1999 con la concept car EB 18/3 "Chiron". Mostrata al Tokyo Motor Show, era simile alla versione finale giunta poi in produzione; una delle maggiori differenze era che la EB 18/3 usava un motore W18 con tre bancate di sei cilindri. La versione definitiva della Veyron è stata disegnata da Hartmut Warkuss, della Volkswagen, anziché Giorgetto Giugiaro che ne aveva curato i primi tre prototipi.
La Volkswagen, proprietaria del marchio Bugatti, annunciò la produzione della Veyron nel 2001 al Salone dell'automobile di Ginevra. Fu annunciato che sarebbe stata la più veloce, potente e costosa auto della storia: le dichiarazioni promettevano oltre 400 km/h di velocità massima, 1001 cv di potenza e un prezzo tondo di 1 milione di euro.
La progettazione continuò nel 2001 con la "concept avanzata" EB 16/4 Veyron, che sostituiva il motore W18 a 3 bancate della Chiron con uno W16 a 4 bancate, visto per la prima volta nel 1999 sulla concept car Bentley Hunaudières. Alla fine del 2001, Bugatti annunciò ufficialmente che l'auto si sarebbe chiamata Bugatti Veyron 16.4, con riferimento ai 16 cilindri e ai 4 turbocompressori, e che sarebbe stata in produzione nel 2003. Tuttavia i test rivelarono significativi problemi: la stabilità era troppo bassa per le alte velocità, tanto che un prototipo venne distrutto, mentre un altro andò fuori controllo durante una dimostrazione al Mazda Raceway di Laguna Seca (fortunatamente con poche conseguenze per il pilota). Addirittura durante un test in Germania una Veyron si incendiò a causa del surriscaldamento del motore, che è stato uno dei problemi maggiori da risolvere in fase di sviluppo, soprattutto a causa della particolare struttura a W del motore che ne rende difficile il raffreddamento. Altri problemi insorti durante i test stavano nella frenate da migliorare e nell'esigenza di pneumatici dedicati, dalla particolare robustezza, poiché l'elevata potenza della vettura causava una prematura usura dei normali pneumatici ad alte prestazioni. Dopo due anni di attese tutti questi problemi vennero risolti, e nel 2005, con due anni di ritardo, incominciarono le consegne.
I ritardi nello sviluppo causarono anche polemiche coi compratori: la Bugatti aveva incominciato a raccogliere ordini per la Veyron mentre lo sviluppo era ancora in corso e l'inizio della produzione era fissato al 2003. Quindi i compratori, che in base alle condizioni avevano versato una caparra di 300.000 euro e non potevano ritirare l'ordine senza perdere l'anticipo, dovettero aspettare un paio di anni in più di quanto promesso per la consegna, in attesa che l'azienda risolvesse i problemi meccanici insorti e avviasse la produzione.
Introdotta al prezzo promesso di 1 milione di euro, offriva una garanzia di 50.000 km o 2 anni, risibile per un mezzo di questo lignaggio, ma giustificabile a fronte dei grossi problemi di affidabilità che ha mostrato. Dal 1 aprile 2006 il prezzo della coupé è salito a 1.100.000 euro mantenendo le stesse condizioni contrattuali. Per tutti gli interventi di manutenzione, inoltre, è necessario portare l'auto allo stabilimento di produzione, a Molsheim in Francia.
Specifiche tecniche
La Veyron monta un motore W16 di 7.993 cc di cilindrata (86 mm di alesaggio x 86 mm di corsa), composto da 4 bancate di 4 cilindri ciascuna. Ogni cilindro ha 4 valvole, per un totale di 64, e 4 alberi a camme. Al motore sono innestati inoltre 4 turbocompressori, grazie ai quali eroga 1001 cavalli di potenza massima dichiarata a 6.000 giri/minuto[2], con un rapporto potenza-peso di 529cv/t; la coppia massima è di 1.250 Nm a 2200 giri/minuto. Il progetto del W16 è in realtà derivato da quello del W8 montato sulla quinta serie della Volkswagen Passat, la cui cilindrata unitaria (ossia la cilindrata di ciascun cilindro) corrisponde a quella del W16.
La potenza del motore viene trasmessa alle ruote attraverso un cambio di tipo DSG a innesti simultanei di 7 marce, attuato da paddles posti dietro al volante; il tempo di cambiata è di 150ms. La trazione è integrale permanente, con un giunto viscoso centrale prodotto dalla svedese Haldex. Gli pneumatici run-flat, prodotti da Michelin, sono progettati specificatamente per sopportare la velocità massima della Veyron, e hanno l'inusuale misura di 245/690 R20,47 all'anteriore e 365/710 R21,26 al posteriore.
La Veyron possiede in totale 10 radiatori:
3 per il sistema di raffreddamento del motore
1 scambiatore di calore per l'intercooler
2 per il sistema di aria condizionata
1 per l'olio della trasmissione
1 per l'olio del differenziale
1 per l'olio del motore
1 per il sistema idraulico dello spoiler
Il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) è di 0,36. Il telaio è composto da una cellula centrale in fibra di carbonio con dei telaietti ausiliari.
I dischi freno sono in materiale carboceramico, con pinze anteriori a 8 pistoncini e posteriori a 6 pistoncini.
Una curiosità relativa al motore è che si trova direttamente all'aria aperta, senza nessuna copertura in vetro, per massimizzare la dissipazione del calore.
Nella strumentazione della Veyron accanto al tachimetro è installato un misuratore di potenza, che indica i cavalli effettivamente erogati in ogni condizione di marcia